venerdì 23 ottobre 2015

The Things Network - Connettività dalla comunità


Pochi giorni fa una delle innumerevoli newsletter che atterrano nella mia mailbox mi ha rediretto verso un progetto che mi ha davvero impressionato per la visione illuminata che lo definisce e per il valore che potrebbe avere nel lanciare progetti IoT e Smart City veramente di grossa portata.
Si tratta di The Things Network, un progetto che ha come scopo quello si realizzare una rete aperta per le applicazioni IoT supportata dalla comunità e ad accesso libero.  Un'idea potente!

Dopo essermi imbattuto in questo progetto, ho prima di tutto cercato di capire i suoi fondamenti.
Il punto fondamentale è che per far comunicare le cose non ha bisogno della banda larga! Se la maggior parte degli sviluppatori di applicazioni IoT si appoggiano a reti commerciali dipende solo dal fatto che l'infrastruttura di rete viene quasi sempre data per scontata e non rientra nell'ambito del loro progetto, direi anche giustamente e comprensibilmente.
E' rassicurante che qualcuno abbia iniziato a guardare all'infrastruttura come oggetto di sviluppo per la IoT: ci dà qualche speranza di non dover dipendere sempre e comunque dai big ones delle telco.

La tecnologia su cui si basa The Things Network è la LoRaWAN, una rete a bassa potenza - e quindi a basso consumo di energia, e lunga porta, ovviamente a banda stretta. Normalmente le quantità di informazioni per il controllo di applicazioni M2M richiede una banda molto limitata, per cui è logico pensare di non dover necessariamente dipendere da fornitori di banda larga (3G, 4G, WiFi, ADSL...).

Grazie alla LoRaWAN, il progetto di The Things Network promuove la diffusione di punti di accesso (gateways) da installare in diversi punti della città da parte di volontari a supporto della rete aperta. Un gateway ha in genere una portata di 5 - 10 Km nello spazio libero.
Questi punti di accesso possono essere dispositivi di livello commerciale (Kerlink Gateway, MultiTech Gateway) ma, attenzione, il progetto comprende anche The Things Gateway, un gateway relativamente low-cost (siamo sui 200 EUR) con portata fino a 10Km.
Inoltre il progetto sviluppa The Things UNO, un kit DIY basato su Arduino UNO che, essendo già abilitato ad operare con The Things Network, costiutuisce un semplice modo per abilitare i propri progetti M2M all'utilizzo di questa rete.

Il progetto ha come vera e propria mission quella di diffondere una rete basata sulla comunità per facilitare la diffusione aperta di applicazioni innovative IoT e Smart City. La diffusione di The Things Network nelle diverse città del mondo è sostenuta attraverso il crowdfunding di KickStarter, altra importante scelta di indipendenza
Esattamente come la Internet è nata libera, in maniera bottom-up, cioè connettendo piccole reti locali per farle dialogare e coprire il pianeta.
Pensando alla epocale rivoluzione che Internet a provocato nella storia dell'umanità, possiamo forse intuire quanto una rete M2M libera possa rivoluzionare le nostre vite e le nostre città.

Considerando la grande forza innovativa ed aperta di questo progetto, e tenendo conto della mia naturale attrazione verso le applicazioni wireless, potete ben capire quanto questo progetto mi abbia colpito profondamente.

2 commenti:

  1. ciao Alberto, non sai che piacere mi fa aver visto che anche tu sei un radioamatore come me, che sia la rinascita della radio questa tecnologia LoraWAN? Vorrei poter parlare con te di questa cosa e magari sviluppare assieme qualcosa.
    73 iw5 cdf Guido

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    1. Ciao Guido. Grazie del messaggio. Mi fa molto piacere trovare qualcuno che condivide la visione della potenzialitá di queste tecnologie.
      Contattami per email:
      albtrentadue tiscali.it
      A presto e 73

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